Si chiama Agrilandia e occupa un lotto di 13 ettari nel villaggio di Baige Zhuang, originariamente destinato alla costruzione di un’ area dell’ aeroporto di Pechino.
Ad Agrilandia si coltivano prodotti biologici e questa è una novità assoluta per gli abitanti di Pechino e della Cina.
L’ idea è quella di trasmettere alla cultura cinese il rispetto e la passione per il Biologico.
Ad Agrilandia si producono vini italiani, formaggi, frutta e verdura e si organizzano corsi di formazione per i giovani agricoltori cinesi che desiderano imparare a coltivare la terra nel rispetto dei tempi e delle norme che la natura stessa impone all’ uomo.
La Farm è già un grande successo. Inserita all’ interno di una realtà economica segnata da una forte e rapida crescita, Agrilandia si presenta come un’ oasi di piacere per chi desidera evadere dal caos cittadino per tornare a godere della serenità che solo la campagna sa offrire.
Succhi di frutta, confetture, pane, uova, formaggi freschi e stagionati, vino, frutta fresca, dolci di giornata e molto altro ancora: questi i prodotti coltivati, lavorati e messi in vendita nella struttura.
Insomma, l’ Italia porta a Pechino la cultura del biologico e la vacanza in agriturismo. Un progetto importante, che merita menzione. Come ha spiegato Federico Moro a Greenreport:
“Non si tratta di un ponte fra l´Italia e la Cina , ma di un punto di collegamento fra il mercato biologico internazionale e la Cina. Abbiamo un’anima cinese e una mente internazionale”.