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Ogni attività agrituristica, comunque, va considerata anche in base al territorio in cui sorge. È evidente che l’agriturismo in Toscana sarà diverso da quello nel Lazio così come dall’agriturismo tipico dell’Umbria.
Sempre tenendo fede a questo esempio, possiamo cercare di mostrare alcune delle caratteristiche che accomunano e distinguono gli agriturismo in base ai loro vincoli umani e territoriali.
La caratteristica saliente degli agriturismo in Toscana è quella di puntare sull’ospitalità e sul calore umano. Allo stesso tempo, l’agriturismo toscano punta sul turismo culturale: la regione infatti presenta numerosi casali, borghi medievali, città d’arte immerse nel verde e nella natura.
La regione ha da sempre puntato sul turismo verde e su quello culturale: ecco perché la fioritura dell’ agriturismo in Toscana è stata particolarmente copiosa e favorevole.
Generalmente la qualità offerta dall’azienda agrituristica di questa regione è di livello alto, e spesso la sistemazione avviene in casolari o antiche ville precedentemente appartenuti a coloni.
È curioso notare che gli agriturismo con ristorante in Toscana si presentino in numero inferiore rispetto alla media del resto d’Italia, al contrario, rispetto al campione nazionale sono molto più diffusi gli agriturismo con piscina.
L’agriturismo in Umbria presenta una notevole diffusione e caratteristiche simili a quello toscano. Anche l’Umbria è coperta di verde: alle strutture in pietra dei casolari e degli agriturismo fanno spesso da sfondo splendidi boschi di querce, faggi e castagni, nonché ampissime zone, ettari in molti casi, in cui a farla da padrone è la coltivazione dell’ulivo.
Gli agriturismo che, anche in questo caso, possono servire da punto di partenza per visitare la meravigliosa zona circostante, diversamente da quelli toscani, presentano una struttura tradizionale agricola più complessa e molto solida.
La classica cucina tradizionale, molto famosa in tutto il Paese, è uno dei motivi d’attrazione principali per i turisti del verde “cuore d’Italia”.
Per ciò che riguarda gli agriturismo nel Lazio, si può dire che essi restano forse “un po’ in ombra” a causa della presenza della capitale che, da sola, è in grado di attirare la maggior parte dei turisti della Regione. Presa coscienza di ciò, l’accoglienza e l’ospitalità del turista da parte dell’agriturismo nel Lazio dovrà essere più che mai di elevata qualità.
Uno dei punti di forza di queste aziende agrituristiche è certamente la produzione di succulenti prodotti enogastronomici.
Sempre per restare in tema di differenze e comunanze, si può parlare di enogastronomia: per ciò che riguarda gli esempi citati in precedenza, si può dire che i casali e gli agriturismi in Toscana puntano principalmente su un turismo legato a prodotti vinicoli.
Ne sono celebri esempi il Morellino di Scansano, così come i vini prodotti nella zona di Massa Marittima o del Montecucco. Molto famosi sono anche il vitellone bianco dell’appennino, da cui provengono le famose “fiorentine”, la castagna del Monte Amiata e il lardo di Colonnata, che non mancano mai nei casali e negli agriturismo in toscana.
I casali in Umbria, invece, propongono come prodotto di punta il loro olio extravergine: raccolto un po’ ovunque nella regione, l’olio umbro ha un gusto molto leggero, accompagnato a volte da un retrogusto piccante. Caratterizzato da un colore intenso e ricco e da un’altissima qualità, viene certificato anche dai marchi D.O.P., D.O.C, e D.O.C.G..
Un altro vanto che i casali di Perugia e Terni possono offrire è costituito dai pregiatissimi tartufi bianchi e neri, estremamente raffinati e richiesti. Molto amati dagli intenditori sono soprattutto il tartufo nero di Norcia e il bianco di Orvieto.
Anche molti agriturismo del Lazio producono olio D.O.P. (ad esempio il Canino e il Sabina). A questo si accompagna il Pane Casereccio di Genzano, uno dei tre italiani ad avere ottenuto il marchio I.G.P.. Questo pane, infatti, viene preparato attraverso l’uso di farine particolari e processi di lievitazione lenti che rendono la mollica morbida per un’intera settimana.
Il Pane di Genzano fa parte di una tradizione culinaria che vede però il suo prodotto di punta nell’allevamento ovino e nei suoi prodotti. L’esempio più celebre deriva dal Pecorino Romano (D.O.P.). Vicino ad Anzio viene prodotta anche un’ottima Mozzarella di Bufala, mentre i casali e gli agriturismo situati un po’ più a nord possono offrire ai propri ospiti il gusto inimitabile del famoso Carciofo Romanesco (I.G.P.).
Con le loro differenze e uguaglianze, comunque, gli agriturismo del Lazio, della Toscana e dell’Umbria, ma più in generale quelli di tutta Italia, mirano alla soddisfazione del cliente proponendo un’atmosfera unica che deriva da una tradizione di tempi ormai perduti. Una tradizione, tuttavia, che riportata in luce nel modo appropriato può far riscoprire quel senso di benessere che solo il contatto diretto con la natura può garantire