Olio di Puglia, Basilicata e Sicilia

In linea con i dati raccolti in relazione all’ andamento generale della produzione agricola italiana per il 2007, la Coldiretti ha stimato un calo del 10% anche per quanto riguarda la produzione di olio di oliva su scala nazionale.

A subire maggiormente delle anomale condizioni climatiche che hanno caratterizzato tutto il 2007 sono state senza dubbio le regioni del Centro-Nord. Qui, soprattutto a causa delle piogge scarse unite agli effetti del surriscaldamento globale, le date della raccolta delle olive sono state anticipate in media di 15-20 giorni.

Come riporta 24oreagricoltura,

“Più che la maturazione precoce - afferma Gianluigi Vasconi , presidente dei frantoiani dell’EmiliaRomagna - ha inciso il timore di cascole causate dalla grandine e dagli attacchi della mosca, decisamente in aumento”.

La cosa che preoccupa di più è che, come al solito, a pagarne maggiormente le spese saranno proprio gli agricoltori che, dopo un intero anno di lavoro, investimenti, fatica e aspettative, non vedranno margini di guadagno soddisfacenti.

Migliore è la situazione delle regioni del Sud Italia:

“Puglia, Basilicata e Sicilia hanno seguito il calendario tradizionale grazie alle piogge di ottobre che hanno assicurato ai frantoi un’ottima qualità.”

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