L’ indagine condotta da Agriturist che ha consentito di raccogliere dati significativi sull’ andamento del turismo italiano per tutto il 2007, annuncia un 2008 incerto.
Sembrano non combaciare, infatti, i dati relativi a domanda e offerta. Ad un’ offerta in crescita che tenta di venire incontro alle mutate esigenze del turista che richiede un confort maggiore e servizi più esclusivi, si contrappone una domanda in calo.
La congiuntura economica europea per tutto il 2007 non è stata delle migliori e questa sembra essere la causa principale del calo di domande nel settore turistico.
In Italia, a soffrire maggiormente è stato proprio il turismo nazionale, mentre l’ affluenza di turisti provenienti dall’ estero è cresciuta dell’ 8%.
Gli agriturismo, pur coinvolti nello stato generale di crisi che ha fatto registrare una perdita del 2% del fatturato medio, si impongono come le strutture ricettive più richieste ed apprezzate, soprattutto perché capaci di garantire una gamma sempre più variegata di servizi ad un prezzo che risulta ancora fortemente competitivo.
Giorgio Lo Surdo di Teatro Naturale riassume bene le ragioni di questo successo:
L’agriturismo continua a sollecitare la curiosità dei vacanzieri. E’ una offerta “orizzontale” che attraversa il turismo culturale, enogastronomico, ecologico e, spesso, anche balneare o di alta montagna. I prezzi, malgrado la crescente domanda di servizi da parte degli ospiti, restano contenuti grazie ad una gestione che, pur molto impegnativa, riesce di solito a realizzare le economie tipiche dell’impresa familiare.
E’ necessario, tuttavia, rimboccarsi le maniche e puntare il più possibile sul turismo internazionale. Internet diviene un canale privilegiato per promuovere il turismo italiano all’ estero.
Quali sono le chiavi del successo in una fase così delicata di rilancio del turismo italiano?
Ci viene in aiuto, ancora una volta, Giorgio Lo Surdo:
La politica di rilancio del turismo, annunciata più volte dal Governo e condivisa dalle Regioni, deve tenere conto di questo importante segmento dell’offerta italiana di vacanze e soprattutto deve valorizzare il collegamento fra agricoltura e turismo, fra paesaggio rurale e ospitalità, fra prodotti tipici ed enogastronomia.